Lo scivolo

Qualche volta ho l’impressione che di fronte a scelte importanti della nostra vita ci comportiamo come chi si trovi in punta ad uno scivolo ed anziché lasciarci andare e scivolare fino al fondo, stia lassù ancorato alle sponde in attesa di chissà che cosa. Troppo preoccupato di farsi male per potere lasciarsi scivolare, troppo preoccupato dei rimpianti che avrebbe se rinunciasse definitivamente. Eppure cosa c’è di più ridicolo di chi stia in cima ad uno scivolo senza lasciarsi andare?
Forse dovremmo provare a guardare noi stessi dal basso per trovare il coraggio di fare le scelte che invece cerchiamo sempre di rimandare. Allora forse proveremmo a scivolare fino in fondo, facendoci molte ammaccature, senza dubbio, ma provando quelle emozioni delle quali continuiamo a privarci senza una vera ragione.

6 Ottobre 2008

3 commenti a 'Lo scivolo'

Iscriviti con RSS or TrackBack ai commenti a 'Lo scivolo'.

  1. Bruno afferma:

    Sante parole, e bella similitudine. A volte ci capita anche di essere a metà dello scivolo, e sprecare le nostre energie in una lotta vana, cercando di fermarci e magari risalire. Il mondo è in eterno mutamento, chi pretenda di rimanere sempre lo stesso va invontro a grosse delusioni, e finirà per dire che il mondo è impazzito. Però, io consiglierei lo stesso di non percorrere lo scivolo di testa, ma di provare ad arrivare in piedi, magari utilizzando l’energia cinetica accumulata per arrivare in piedi. E di indossare pantaloni con il fondo spesso. Percorrendo lo scivolo, e la vita, si rischia di arrivare in fondo con un bel bruciaculo…

  2. cri afferma:

    Penso che ci voglia coraggio, ma penso ne valga la pena. E’ difficile non essere razionali quando si è quasi adulti, tuttavia gli istinti non vanno soffocati. E tanto meno le emozioni. Basterebbe pensare a quanto ci divertivamo da bambini a buttarci dallo scivolo e a quanto correvamo velocemente per guadagnare il primo gradino della scaletta nel giro successivo…

    Versi tratti dall’Hagakure
    [Il codice segreto dei Samurai]

    Sotto la pioggia, rassegnarsi.
    Lezione da imparare dalla pioggia.
    Se a metà strada ti sorprende un acquazzone in genere corri al riparo per non bagnarti. Nonostante tutto, finisci per bagnarti. Se invece ti rassegni al fatto di bagnarti fin dall’inizio, la cosa non ti dispiacerà per niente.

  3. Bruno afferma:

    Questa della pioggia è una verita ricnosciuta non solo dai samurai, ma anche dai ciclisti e dagli escursionisti… Ed è esattamente quello che ci voleva oggi per me.

:: Trackbacks/Pingbacks ::

Nessun Trackbacks/Pingbacks

Dì la tua

terremoto centro Italia

Ultimi interventi

Archivi

Categorie

Pagine varie

I miei posti preferiti

I miei blog preferiti

Feed su RSS

Meta

Technorati

FB NetworkedBlogs