Fact checking su Juve-Napoli e i complotti

sarri-e-larbitro.jpgDa settimane non si parla d’altro, nelle cronache sportive, che della sfida tra Juventus e Napoli e quando una sfida così importante per l’esito del Campionato è alle viste, la pressione sull’arbitraggio non manca mai e ancor più se una delle contendenti è la Juventus (sui motivi qui trovate il mio personale pensiero…). Nonostante il clamoroso errore dell’arbitro Doveri che Domenica scorsa ha consentito al Napoli di giocare in superiorità numerica per quasi un tempo di gioco contro il Carpi, la pressione pare tutta orientata soprattutto verso possibili errori a favore della Juventus (qui e qui e anche qui qualche esempio in merito). Tutto ciò non può che riportare alla mente quello che disse a Novembre Sarri, l’allenatore del Napoli, quando sostenne che “i rigori li danno solo alle squadre a righe”, in quanto la sua squadra non aveva ancora avuto rigori dall’inizio del Campionato. Mi sono preoccupato di individuare, se esiste, una base reale all’origine di questo atteggiamento, almeno limitatamente al confronto tra Juventus e Napoli.
Cominciamo da qualche numero generale a proposito dell’argomento tirato in ballo da Sarri e che è di solito il punto più dolente degli arbitraggi calcistici: i calci di rigore. Juventus e Napoli sono risalite dalla Serie B nell’estate del 2007. Da allora hanno disputato nove stagioni (compresa la attuale) in serie A. La Juventus è la squadra che da allora ha segnato più reti di tutti in serie A (589) mentre il Napoli ne ha realizzati 541 (meglio del Napoli hanno fatto sia l’Inter, che il Milan che la Roma). Ciononostante il Napoli ha avuto da allora ben 70 rigori a favore, mentre la Juventus solo 55. I partenopei in questa speciale classifica sono secondi solo al Milan (79 rigori). Quanto ai rigori contro la Juventus ha una leggera posizione di vantaggio 35 contro 38, ma considerando che la Juventus ha subito solo 283 reti contro le 374 del Napoli, l’incidenza dei rigori contrari sul bilancio difensivo della Juventus è decisamente superiore a quello del Napoli (1 rigore contro ogni 8 gol subiti per la Juventus contro 1 ogni 11 gol per il Napoli). Questo sembra escludere qualunque polarizzazione pro-Juventus, anzi potrebbe suggerire semmai qualche polarizzazione contraria. Tra l’altro da quando Sarri pronunciò la frase sopra citata il Napoli di rigori ne ha avuti 5 a favore, ed è la squadra di Serie A ad averne avuti di più dopo la Fiorentina (7) ed a pari merito con Juventus, Sassuolo e Atalanta.
britos-vs-morata.jpgVediamo cosa succede invece se si vanno ad esaminare gli scontri diretti. Sempre dal 2007 Juventus e Napoli si sono incontrate 16 volte. Il Napoli ha avuto a suo favore 4 calci di rigore, la Juventus solo 1. L’unico rigore concesso alla Juve in questi 9 anni contro il Napoli in Campionato si è verificato nell’ultimo Juventus-Napoli (nel maggio del 2015), a tempo scaduto sulla situazione di vantaggio 2-1 per i bianconeri, in una partita disputata a scudetto già vinto dalla formazione torinese. Prima di allora l’ultimo rigore concesso alla Juventus contro il Napoli in Campionato risaliva alla stagione 2000-01, quando in Juventus-Napoli (finita 3-0), sulla situazione di 2-0, Zidane aveva sprecato un rigore concesso ai bianconeri dall’arbitro Borriello.
Si dirà ora che non ci sono solo i calci di rigore nel calcio. Sono andato quindi, grazie all’archivio della Gazzetta dello Sport (uno dei pochi tuttora gratuito) a recuperare i dati circa gli errori arbitrali in queste 16 sfide tra Juve e Napoli. Considerando ogni errore menzionato (grave o veniale che sia) in questi 16 incontri ci sono stati 29 errori arbitrali, la suddivisione tra le due squadre dà una quasi perfetta parità:15 errori hanno favorito la Juventus, 14 hanno favorito il Napoli. Se però isoliamo i soli errori chiari (escludendo tutti gli episodi considerati a vario titolo come “dubbi”) rimangono 16 errori, dei quali 9 a favore del Napoli, 7 a favore della Juventus. Anche qui non si notano quindi sbilanciamenti pro-Juventus che suggeriscano sospetti o complottismi.
supercoppa-mazzoleni-espelle-zuniga.jpgQualcuno potrebbe però accusarmi di di stare trascurando la Supercoppa edizione 2012, quella disputata a Pechino, funestata dal rifiuto del Napoli di partecipare alla premiazione, episodio piuttosto inconsueto nello Sport, in protesta contro la condotta dell’arbitro Mazzoleni. Nell’incontro si verificarono la concessione alla Juventus di un calcio di rigore e l’espulsione dei giocatori del Napoli Zuniga e Pandev. Se guardo però la ricostruzione che sempre la Gazzetta dello Sport fa degli episodi contestati, emerge che gli episodi realmente discutibili dell’arbitraggio sono un fallo non concesso al Napoli a centrocampo, di poco precedente al fallo che costò l’espulsione a Zuniga, e un contatto considerato “dubbio” tra Barzagli e Behrami nell’area della Juventus a cui fa da contraltare un contatto altrettanto dubbio (anch’esso non sanzionato) tra Maggio e Matri nell’area del Napoli. Non sembrano in sostanza circostanze diverse dalle normali sbavature nell’operato di un arbitro. Non dimentichiamoci che pochi mesi prima di quella sfida Juventus e Napoli disputarono la finale di Coppa Italia con la vittoria dei campani per 2 a 0. L’incontro fu sbloccato a favore dei partenopei da un rigore a loro concesso dopo che alla Juventus ne era stato negato uno definito “evidente” sempre dalla “rosea”. Riporto come il quotidiano descrive l’esisodio: “alla Juve manca un rigore sullo 0-0. L’ episodio dopo 42 minuti: Marchisio è colpito da Aronica mentre sta per caricare il tiro. Fallo evidente: tra l’altro causa un danno al centrocampista che calcia in malo modo.”. Insomma da come è descritto quest’ultimo pare un errore molto più evidente di quelli della Supercoppa, anche qui nulla quindi suggerisce uno sbilanciamento pro-Juventus.
Ovviamente tutte queste considerazioni attingono ad una fonte, la Gazzetta dello Sport, non propriamente super partes, ma né il Corriere dello Sport, né il Tuttosport, per opposti motivi, mi parevano fonti più affidabili (al di là del fatto che non dispongono di un archivio online gratuito…).
Un’altra considerazione generale che mi viene da fare è sul fatto che in 16 sfide tra Juve e Napoli si siano verificati altrettanti errori chiari da parte dell’arbitro, in sostanza uno a partita. Questo fa ben capire quale sia l’affidabilità di chi mette in sequenza tre errori e ci costruisce sopra una teoria del complotto.
Tirando le somme, come in precedenti casi, anche qui devo chiudere senza avere individuato nemmeno un vago indizio che possa sostenere la tesi di un occhio di riguardo verso la Juventus nei confronti del Napoli. Anche questa volta mi tocca quindi avanzare il sospetto che chi lo fa cerchi esattamente di ottenere quel condizionamento dei direttori di gara che a parole vuole combattere. Chissà se un giorno avremo un calcio in cui non ci si affolli sui media a lanciare accuse preventive, per cercare di mettere pressione su chi deve decidere. Non mi sorprenderebbe se in quel calcio gli arbitri riuscissero miracolosamente a sbagliare anche di meno.

12 Febbraio 2016

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