Il pericolo rosso

In questi giorni nei quali la nostra classe politica si è ricordata che la concezione che ha degli italiani (non del tutto a torto) è di una massa di fanciulli troppo cresciuti alla quale è molto meglio parlare per suggestioni che per progetti, mi stupisce che nessuno abbia pensato di volgere ad argomento di campagna elettorale, adombrando magari ancora una volta lo spauracchio del pericolo rosso, un fatto curioso ma piuttosto preoccupante che sta accadendo in uno dei paradisi marittimi italiani.
Da qualche tempo la splendida insenatura di Portofino è assediata da un’invasione di meduse rosse. Il fenomeno che l’anno passato aveva interessato le coste spagnole, si è così esteso ai nostri mari, in ciò facendoci notare che la crescente instabilità dell’ecosistema non è solo caratteristica di luoghi lontani.
Se si pensa che nel frattempo altri strani eventi accadono, tipo lo strano e misterioso fenomeno della scomparsa delle api, mi viene sempre più in mente che dobbiamo abituarci a vedere il nostro ecosistema trasformarsi ed, in alcune forme, sparire. Triste però, vero?

10 Aprile 2008

Un solo commento. a 'Il pericolo rosso'

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  1. cri afferma:

    Io credo che volgere ad argomento di campagna elettorale i problemi ambientali ed ecologici sia segno di attenta, intelligente e doverosa sensibilità. Come nutrire ancora la speranza di ritrovare tali requisiti nella futura classe politica se fra le ultime urla dello show pre-elettorale qualcuno vorrebe perfino imbracciare i fucili? Gli slogan ed i programmi proposti sono finalizzati ad personam, intanto l’ecologia può attendere insieme agli ecosistemi…sig

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