Ed è subito polemica

serata-70-angeli-2.jpgUn Venerdì di qualche settimana fa sono stato invitato in quel di Rivarolo alla serata di inaugurazione della tappa locale della mostra itinerante “70 angeli in un unico cielo” che ricostruisce, attraverso una serie di documenti, le due tragedie di Superga e dell’Heysel. La serata è stata molto toccante, ma anche molto piacevole anche per l’intelligenza e la sensibilità degli altri presenti, dimostratasi tale anche alla non facile prova di temi così delicati. Io ho fatto un intervento, più che altro incentrato sulla mia testimonianza degli eventi, cui sono seguiti altri interventi bilanciati tra juventini che parlavano dell’Heysel, torinisti che parlavano di Superga e gli uni e gli altri che affrontavano il modo, spesso patologico, con cui i tifosi di calcio si relazionano con certe tragedie. Alla fine della serata il sindaco Rostagno ha chiuso con l’annuncio che un Centro Sportivo cittadino, recentemente rimesso a nuovo dal Comune, sarà intitolato al Grande Torino. A quel punto Domenico Beccaria, Presidente del Museo del Grande Torino, cogliendo prima di ogni altro lo spirito della serata, ha chiesto al Sindaco se non c’era la possibilità di intitolare invece lo stesso centro sia alle vittime di Superga che a quelle dell’Heysel, o comunque non c’era qualche altra toponomastica disponibile anche per ricordare quest’ultima tragedia. Il Sindaco ha promesso di indagare la possibilità e il pubblico presente ha dimostrato di apprezzare questa proposta. La serata si concludeva con grande cordialità e strette di mano, in clima di estrema serenità. Mai mi sarei aspettato di trovare quindi, sul numero successivo del settimanale locale “Il Canavese”, l’evento raccontato attraverso l’espressione molto abusata “Ed è subito polemica“. Della serata l’unico concetto che rimaneva era la frase di Beccaria, in realtà priva nella sua formulazione di ogni vis polemica. Tra l’altro titolo e sottotitolo omettevano, con intento che è difficile non trovare manipolatorio, di sottolineare che la frase veniva da un autorevolissimo tifoso granata, lasciando così spazio, nella testa del lettore distratto, che si tratti della solita polemica del tipo “A loro sì e a noi no“.
Mi chiedo davvero che cosa sia rimasto della professione giornalistica, così come la descriveva Joseph Pulitzer, nel giornalismo di oggi. Un giornalismo che, non certo solo a livello di periodici locali, sembra avere nella generazione di discussioni inutili e polemiche pretestuoso l’unico vero intento. Mentre purtroppo ogni intento informativo e divulgativo e certamente ogni obbligo deontologico di aderenza ai fatti sono ormai abbondantement dimenticati.

5 Luglio 2015

4 commenti a 'Ed è subito polemica'

Iscriviti con RSS or TrackBack ai commenti a 'Ed è subito polemica'.

  1. Carlo Ricci afferma:

    Grande Domenico!

  2. elena massoglia afferma:

    Sono stata parecchio male a leggere questo articolo de “Il Canavese”, evidentemente scritto con intento polemico e assolutamente non veritiero. Per maggior conoscenza dei fatti aggiungo che la proposta di intitolare il centro Polisportivo al Grande Torino è una proposta del Toro Club Rivarolo che aveva protocollato la propria richiesta in data 30 aprile 2015. Dopo alcuni giorni, parlando casualmente con l’assessore alla cultura, sono venuta a conoscenza del fatto che Francesco Caremani avrebbe presentato il proprio libro sull’Heysel a Rivarolo e solo in quel momento mi è venuta l’idea di portare la mostra dei 70 angeli sempre a Rivarolo. Nel frattempo si era già mosso l’iter per l’intitolazione del centro Polisportivo e l’annuncio della favorevole risposta dell’Amministrazione è stato dato, a sorpresa, in occasione della serata pensando di fare cosa gradita e certamente non immaginando neppure lontanamente di innescare una simile becera polemica. L’intervento di Beccaria ha inoltre dato la possibilità di fare qualcosa anche per le vittime dell’Heysel (e sono sicura che si troverà il modo di ricordare degnamente anche questi 39 angeli). Ti ringrazio, carissimo Alberto, per questo tuo articolo di precisazione su come si sia effettivamente svolta la serata, serata in cui ho avuto occasione di conoscere persone straordinarie con le quali spero in un prossimo futuro di collaborare nuovamente.

  3. gianluca nucera afferma:

    ero presente e posso affermare che il giornalista può tranquillamente dedicarsi alla pesca o alla coltura di fichi d’india, neanche è possibile chiamarlo “pennivendolo” perchè, certamente, non sarà neanche retribuito (e vorrei vedere chi avrebbe tanto coraggio a farlo) però, appunto, si dedichi ad altro hobby, magari gli potrebbe anche riuscire perchè non è necessario essere “onesti”.
    riguardo all’ex assessore allo sport (milanista) beh, forse potrebbe dargli fastidio che qualcuno sia stato più sveglio rispetto a quando lui era in carica, d’altronde mica tutti scaldano la poltrona e poi, lui, che ne sa? e solo un milanista (nel senso… provi anche lui la coltivazione dei fichi d’india, potrebbe avere notevoli soddisfazioni).
    l’intelligenza, il rispetto e l’onesta sono optional ma anche la dignità, la conoscenza e il sentimento, purtroppo.

  4. benedetto croce afferma:

    Sono stato alla commemorazione dei caduti dell’Heysel che si tiene ogni anno a Reggio Emilia e ho conosciuto personalomente Domenico Beccaria responsabile del museo del Grande Torino a cui ho chiesto esplicitamente di portare i vessilli granata l ‘anno prossimo al monumento. Noi dobbiamo essere rivali sportivi non nemici. Il SIgnor Domenico Beccaria ha tutta la mia stima e chi lo ha tirato per la giacchetta in questa polemica è un idiota.

:: Trackbacks/Pingbacks ::

Nessun Trackbacks/Pingbacks

Dì la tua

terremoto centro Italia

Ultimi interventi

Archivi

Categorie

Pagine varie

I miei posti preferiti

I miei blog preferiti

Feed su RSS

Meta

Technorati

FB NetworkedBlogs