Cinque stelle cadenti

referendum-no-euro-m5s.jpgPer quanto non possa dire di aver mai risparmiato critiche al Movimento Cinque Stelle, non sento nemmeno di aver mai negato i benefici effetti del suo successo, nell’ottica di una generale moralizzazione della vita politica. Ciò premesso, ci sono momenti nei quali ho l’impressione che il movimento sia pervaso da un impeto alla cupio dissolvi, una tendenza al suicidio politico collettivo, come un Tempio del Popolo di casa nostra, e questo è uno di quei momenti.
Già non mi è chiarissimo il motivo dell’adesione del movimento alla battaglia per l’uscita dall’Euro: è vero che è un tema di facile presa su pensionati nostalgici dei tempi in cui erano giovani, ma mi pare che abbia sollevato più mugugni che consensi nell’ala più progressista del Movimento. Ma, anche al di là di questi dubbi, non riesco comunque a rendermi conto come un movimento, nato per moralizzare la vita sociale del nostro paese, realizzi un video (peraltro bruttissimo e poco efficace) nel quale si mostra, come unico sostanziale punto di forza dei tempi della lira, il fatto che ai tempi i commercianti non facevano lo scontrino: un “come eravamo” che oggi suona come una strizzatina d’occhio ai potenziali evasori. Il fatto che poi sia emerso che gli autori del video non avevano pagato i diritti d’autore per il pezzo di Einaudi utilizzato come colonna sonora, cosa che ha determinato il ritiro del video, non fa che confermare il dubbio che lo stereotipo dell’”italiano furbo” costituisca il modello per coloro i quali hanno realizzato quel video.

Non c’è bisogno di essere un fine studioso sociale per capire che la classe politica è lo specchio del paese che governa. Di conseguenza smette, alla lunga, di essere credibile chi manifesti, da una parte ferocia verso condotte illecite attuate da parte della classe politica e dall’altra indulgenza verso le stesse condotte illecite quando attuate da comuni cittadini. Smette di essere credibile a chi voglia moralizzare il paese chi attinga ad una visione della legalità come di qualcosa di elastico e soggettivo, visione purtroppo molto diffusa dalle nostre parti. E’ sicuramente questo un approccio con il quale si accarezza la pancia del paese, sempre pronta ad apprezzare chi affermi che la colpa è di qualcuno o qualcos’altro, e si guadagnano quindi consensi in alcuni settori dell’opinione pubblica, che però sono già abbondantemente saccheggiati dai luoghi comuni di Salvini. Tra l’altro la proposta di uscita dall’Euro, se non arricchita di tecnicismi economici (non alla portata dei più), suona anch’esso come un richiamo alla pancia di chi creda che tornare indietro agli scintillanti anni ‘80 sia possibile. Il problema è che, a forza di accarezzare la pancia, irriti la testa e ho l’impressione ci sia una quantità di persone per il quale l’adesione o il voto al Movimento Cinque Stelle siano state decisioni più razionali che emotive, e la sensazione è che costoro al momento non siano affatto contenti.

14 Febbraio 2015

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