Vacanze in Salento

dscn3470.jpgHo sempre trovato che, quando passi le vacanze lontano dai luoghi a te consueti, l’emozione nel raccontare ciò che hai visto sia una degli aspetti più gioiosi della vacanza stessa. Forse per questo faccio fatica a privarmi di un viaggio durante le ferie. Quest’anno la mèta del viaggio è stato il Salento dove abbiamo trascorso, insieme alla mia famiglia, una diecina di giorni. E’ una terra affascinante e ci sono molto cose che val la pena di raccontare.
Parto con una curiosità, per noi norditalici abbastanza insolita. All’arrivo all’aeroporto di Bari mi sono ritrovato le mani doloranti, come quando ti si infilano le schegge di legno nei polpastrelli. Veniva in mio soccorso mia moglie che mi spiegava essere l’effetto del vento, abbondante in quel momento, che trascina con sé le minuscole spine dei fichi d’india che si depositano dappertutto e vengono quindi facilmente raccolti dalle mani di qualche malcapitato come il sottoscritto.
I primi quattro giorni pernottavamo a Torre Vado, in un albergo denominato Centro Turistico Alberghiero delle Rose. Un posto davvero bello, accogliente e moderno. Da non perdere soprattutto le torte servite a colazione, ogn mattina una mezza dozzina di torte sempre diverse, il nirvana degli amanti del genere (tra cui mi annovero). Torre Vado è molto vicino alla Marina di Pescoluse, molto apprezzata dalle guide turistiche ed effettivamente dotata di spiagge ragguardevoli anche se più affollate di quanto non ti aspetteresti.
Dopo quattro giorni ci siamo poi spostati in un residence (sistemazione solitamente disponibile solo sulla settimana) a Torre San Giovanni, quindi leggermente più a occidente. Qui la costa era varia ed alle spiagge sabbiose con litorale basso, adattissimo al bagno dei bambini, si alternavano scogliere più adatte ai nuotatori più esperti.
dscn3528_small.jpgIn entrambe le località le spiagge erano apprezzabilmente pulite anche se forse più affollate di quanto avevamo previsto. Gli stabilimenti attrezzati erano confortevoli, con l’unica pecca dell’assenza generalizzata di spazi-gioco dedicati ai bimbi.
Da non amante della vita di spiaggia ho spesso trascinato la mia famiglia in visita alle cittadine della zona e va detto che quelle che abbiamo visto erano tutte degne di una visita. Bella Santa Maria di Leuca, molto bella Gallipoli, splendide Otranto e Lecce. Consiglio caldamente l’aperitivo a base di frutti di mare e vino bianco al mercato del pesce di Gallipoli: una simpatica esperienza enogastronomica.
Come commento generale, la cosa che saltava all’occhio era la composizione quasi esclusivamente italiana dei non pochi turisti presenti in zona. Credo non sia un problema di strutture turistiche, visto che quelle che abbiamo visto erano pulite e curate, anche perché ospitate in edifici moderni e attrezzati. Il problema che tiene lontano i turisti stranieri temo sia la scarsità di servizi: pochi negozi e spesso poco forniti (trovare del latte fresco era un impresa), pochi distributori di benzina, pochi sportelli bancomat, pochi distributori di carburante, poche edicole. Non ho idea se il problema sia una carenza di spirito imprenditoriale o se sia il tessuto sociale locale a respingere nuove iniziative (qualche spunto interessante l’ho raccolto da alcune notizie trovate in Rete), ma certamente per un turista che arrivi da lontano le carenze di cui sopra costituiscono un notevole freno. Un peccato, considerando che dietro a molti dei lati positivi della vacanza sopra enumerati c’è sicuramente un notevole sforzo individuale da parte di esercenti e amministratori locali.

13 Settembre 2013

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