Come ti rovino la festa

Ero qui pronto a scrivere un pezzo celebrativo del 31º scudetto (leggete pure 29 se il 31 vi infastidisce, non è quello il problema) della Juve, pronto a farlo con una certa soddisfazione perché raccontare il calcio nel suo svolgimento sportivo è un’attività che trovo sempre abbastanza divertente. Però spesso mi accade poi di essere sopraffatto dal desiderio di parlare di aspetti meno gioiosi delle vicende pallonare, a costo di rovinare la festa a qualcuno oltre che a me stesso, e questo è uno di quei casi.
Iniziamo dagli eventi. Succedeva infatti Domenica scorsa che allo Stadio della Juventus 40 mila persone si riunivano, non tanto per assistere a Juve-Palermo, quanto per pregustare la festa che al fischio finale si sarebbe celebrata di fronte ai loro occhi. La mente correva alla festa dell’anno passato, impreziosita dall’addio di Alessandro Del Piero e l’entusiasmo animava uno stadio ribollente. La partita non era proprio una grande entrée per la festa finale, meglio sarebbe stata una gragnuola di reti, ma gli errori di Vucinic sottoporta riducevano lo score finale ad uno striminzito 1-0. Non era però importante perché l’attesa era per la Festa e così al fischio finale in un tripudio di bandiere, sciarpe ed emozione il popolo biancoenero si accingeva a festeggiare il successo con i propri Campioni. 05052013250.jpgQualcuno però pensava bene di fare una festa tutta per sé, approfittando dell’assenza di recinzioni (assenza che la Juve ha voluto proprio per puntare sulla civiltà del suo pubblico, ahimé..) invadeva infatti il terreno di gioco. La conseguenza era un fuggi fuggi dei giocatori (con la sola eccezione di Marchisio) verso il tunnel degli spogliatoi e il conseguente rinvio della Festa. Lo stadio si spegneva, l’entusiasmo svaniva, in alcuni si tramutava in rabbia, in altri in silenziosa tristezza. Lo speaker si sgolava per invitare gli “invasori” a lasciare il campo, il resto del pubblico iniziava a rivolgere spontanei cori di dileggio verso gli occupanti del terreno di gioco, i quali però sembravano del tutto indifferenti ad ogni richiamo. Alla fine gli steward componevano un lungo cordone, con il quale spingevano finalmente gli “invasori” a ridosso della Curva Scirea. Sembrava che la Festa finalmente potesse avere luogo, ma bastava intravedere il ritorno dei giocatori in campo, perché il cordone venisse spezzato e la Festa venisse quindi definitivamente cancellata.
Il pubblico, deluso, si avviava mestamente verso le uscite, volti scuri e corrucciati, quelli di un popolo che non ha avuto la sua Festa, che era venuto qui per festeggiare e se ne va invece a testa bassa. Alla maggioranza delusa si contrapponeva la minoranza degli “invasori” che passeggiavano felici per il campo, scattando foto, salutando le telecamere, rubando anche pezzi di zolla e tagliando brandelli della rete della porta con coltelli che chissà come era entrati nello stadio.
Il paradosso finale è che i cancelli non erano stati nemmeno aperti, non attendendosi evidentemente un deflusso così prematuro, e quindi il pubblico veniva anche sottoposto ad una lunga attesa per poter uscire.
05052013255.jpgQuando simili episodi accadono è consueto rivolgersi a chi li determina con epiteti vari ma sempre riferiti alla presunta scarsa intelligenza degli stessi. Non sono d’accordo, non sono idioti, non sono stupidi, perché loro la Festa l’hanno fatta e sono tornati a casa felici, felici di essersi fatti la foto sul campo dello Juventus Stadium, di aver portato via un pezzo di rete, una zolla, una bandierina. Gli ingenui semmai sono gli altri 40mila che per l’arbitrio di pochi se ne sono tornati a casa a bocca asciutta. E’ un motivo ricorrente nella nostra società quello per cui una minoranza si arroga arbitrariamente il diritto di danneggiare una maggioranza, e il peggio che fa tutto ciò senza subirne conseguenze. Fin quando quei 40mila non troveranno la forza per impedire che pochi furbi li scippino di ciò a cui hanno diritto, le Feste finiranno purtroppo sempre così. Nella fattispecie non mi è ben chiaro perché invasioni di campo numericamente più contenute sono state nel passato (vedi qui e qui) punite con il DASPO dei responsabili e non si può utilizzare lo stesso provvedimento in questo caso. Vi sono tonnellate di filmati e fotografie e siamo tutti schedati con la Tessera del Tifoso. Non dovrebbe essere difficile identificare gli “invasori”, ma fate un po’ voi…

7 Maggio 2013

Non ci sono ancora commenti ma sicuramente tu avrai qualcosa da dire...

Dì la tua

terremoto centro Italia

Ultimi interventi

Archivi

Categorie

Pagine varie

I miei posti preferiti

I miei blog preferiti

Feed su RSS

Meta

Technorati

FB NetworkedBlogs