Ma su cosa litigano?

Da settimane ormai si legge sui giornali di un duello a fil di spada tra gli esponenti di spicco del Partito Democratico piemontese. Da una parte c’è il sindaco di Torino Chiamparino e la presidente regionale Mercedes Bresso, dall’altro una serie di esponenti più “giovani” del PD come Roberto Placido, Stefano Esposito e Carlo Chiama. Pare che il Segretario del PD Piemontese Gianfranco Morgando abbia preso la posizione dei secondi mentre il Presidente del PD Piemontese Gianluca Susta ed il Segretario Nazionale Walter Veltroni difendano Chiamparino e Bresso. Chiariti quali sono gli schieramenti c’è un grosso dubbio che mi assale e di cui ancora non mi sono liberato: su cosa stanno litigando?
Certo: c’è stato un comunicato di Esposito che rifiutava la collocazione di Torino all’interno dell’elenco delle Città metropolitane, ovvero le entità territoriali intermedie tra un Comune ed una Provincia previste dalla riforma costituzionale approvata dalla maggioranza di centro-sinistra nel 2001. Questo elenco era presente in un Disegno di legge emanato del governo Prodi all’inizio del 2007 e recentemente il tema è stato ripreso dal governo in carica che ha riaperto la discussione con gli enti locali. La tesi di Esposito era che la provincia di Torino è troppo estesa sia per superficie che per caratteristiche per essere considerata un’unica area metropolitana e quindi doveva essere eliminata da quell’elenco. Ovviamente la premessa è rispettabile, la conclusione decisamente demenziale. Al limite il problema potrebbe risolversi ridimensionando la provincia, non certo escludendo Torino dal novero delle città metropolitane.
In ogni caso già prima di questa uscita infelice il conflitto sembrava pronto ad esplodere ed è esploso con accuse e controaccuse che vanno ben oltre la questione citata, anche se sono sempre giocate sul sottinteso, sul dico-non dico, apparentemente fatte apposta perché nessuno capisca nulla.
Chi sostiene gli uni afferma che si tratta di una rivolta dell’apparato contro Chiamparino considerato troppo decisionista, chi sostiene gli altri ribatte che non si vuole tener in sufficiente conto il gruppo dirigente uscito vincitore dalle primarie dell’anno scorso e quindi il parere della base. Per chiarire ricordo che alle primarie il PD si era presentato con Susta candidato confezionato per essere eletto, onde far quadrare determinati equilibri nazionali, ed invece la maggioranza dei voti era andata a Morgando. L’esito salomonico era stato di assegnare a Susta la carica di Presidente…

In definitiva un anno fa eravamo qui a celebrare il bagno di democrazia delle primarie del PD ed oggi quel bagno è già finito, con la politica che si è di nuovo ritirata al piano di sopra, lontano dalle domande dell’opinione pubblica che oggi è molto più preoccupata dal “decisionismo” del governo Berlusconi che da quello di Chiamparino. A proposito di primarie vien da chiedersi se quelle del 2007 sono state solo un bell’esperimento che sarà rimesso in soffitta per tornare alla politica delle segreterie, oppure ci sono speranze che di nuovo si voglia dare la parola alla base. Al momento sono sempre più scettico.

21 Agosto 2008

5 commenti a 'Ma su cosa litigano?'

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  1. Bruno afferma:

    Siamo alle solite, problemi e litigi d’apparato. Prevedo una cospicua emorragia di voti in direzione Di Pietro…

  2. Stefano afferma:

    Non credo che la mia proposta, studiata al tavolo anche da autorevoli tecnici sia poi così demenziale. Non ho ben capito di dove sei, per capire dovresti vivere nella mia provincia, capiresti quanto è diversa dalle altre città metropolitane…
    Per quanto riguarda invece il conflitto citato, tieni conto che mentre io facevo una proposta, il sindaco ha fatto un attacco personale e politico, senza alcuna visione globale e complessiva dei pensieri altrui. Lui è il capo di una corrente democratica ed all’interno della sua corrente, autorevolissimi esponenti hanno appoggiato la mia tesi.
    Per quanto riguarda il bagno di democrazia, posso assicurarti che per me non è mai finito, sono un grande fan delle primarie, infatti le avevo proposte anche per le liste di camera e senato…

  3. Coloregrano afferma:

    Stefano,
    probabilmente la definizione demenziale è risultata troppo forte e me ne dispiaccio, ma faccio fatica a trovare la minima ragionevolezza nella proposta di eliminare Torino dal novero delle città metropolitane. Conosco la provincia di Torino piuttosto bene, avendoci trascorso la maggior parte della mia vita, e mi rendo conto che, a differenza ad esempio della provincia di Milano, non rappresenta una naturale ed omogenea estensione della realtà urbana torinese ma include al contrario realtà decisamente eterogenee rispetto a quella metropolitana. Questo, come accennavo, mi porta a pensare che potrebbe essere utile scorporare le aree più eterogenee dalla realtà metropolitana torinese, istituendo magari una nuova provincia, non certo eliminare Torino dal novero delle città metropolitane, fatto che costituirebbe, a mio modo di vedere, una ingiustificabile mortificazione per la città.
    Comunque, al di là di questo tema, mi pare di poter dire che la discussione all’interno del PD sia degenerata a scambio di attacchi personali e definizione di schieramenti che, almeno apparentemente, poco hanno a che fare con il tema della città metropolitana. Questi aspetti fanno sicuramente parte dei meccanismi della politica ma non interessano per nulla agli elettori.
    Come elettore non mi devi convincere che Chiamparino si è comportato bene o male, mi devi convincere a votare per il Partito Democratico del quale fate parti entrambi, mi pare. Per farlo ti assicuro che la cosa migliore è presentarsi all’opinione pubblica e quindi agli elettori con una proposta chiara e condivisa su questo ed altri temi, non certo esportare le vostre discussioni personali su stampa e tv.
    Sono lieto di sapere che tu sia un fan delle primarie e trovo sarebbe interessante magari sapere come mai non furono fatte per le liste di Camere e Senato. Sento che Formigoni sta proponendo che le primarie vengano istituite per legge. Farsi scavalcare dal PDL in termini di aperture alla base sarebbe veramente imbarazzante…
    Ciao
    Alberto

  4. Stefano afferma:

    Io avevo proposto di fare le primarie proprio per camera e senato, ma poi con una sbrigativa risposta mi era stato detto che non si potevano fare per mancanza di tempo…
    Per quanto riguarda gli attacchi personali la penso esattamente come te, anche perchè sono stato il primo ad essere attaccato in questa faccenda!

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