La sinistra strabica

confronto-primarie-su-skytg24.jpgChe nel dibattito televisivo che ha contrapposto i candidati alle primarie del centrosinistra ci siano stati balletti ideologici tra centristi e radicali è stato evidenziato da molti. Già Gramellini ha notato quali strane scelte hanno operato i candidati nel pronunciarsi sul loro personaggio preferito. Ci aggiungo un tema più sostanziale. Quando interpellati sull’Europa con una domanda di un provincialismo fastidiosissimo (suppergiù era: “Lei come si comporterà con la Germania e con la Merkel?”), gli unici che hanno risposto volando un po’ più alto e ipotizzando qualche scenario di riforma dell’Unione Europea sono stati paradossalmente Renzi e Tabacci, ovvero i due più centristi. Non dico siano stati emozionanti e convincenti (vedi la storia del servizio civile europeo) ma almeno ci hanno provato. Gli altri hanno risposto in tono con la domanda, con lo stesso provincialismo, con lo stesso approccio da amministratore e non da statista. Se c’è un elemento di fondo che distingue il progressista dal conservatore è la capacità di guardare al futuro, è l’assenza di ansie associate al riformare la sovrastruttura che non funziona, anzi il desiderio di farlo al più presto e il fastidio per chi vi si oppone, mentre il conservatore preferisce amministrare l’esistente nel modo più oculato e ragionevole, senza prenderne in considerazione la riforma. E allora avrei voluto sentire esponenti della sinistra parlare da progressisti, e quindi di Europa dei popoli e non più delle banche, di rafforzamento dell’Unione, di assemblea costituente, di un nuovo progetto federale per il continente. Invece ho dovuto accontentarmi del servizio civile di Renzi e di poco altro.
Capisco che ci fossero elettori da arruolare, che gli esponenti più radicali temevano di spaventare l’elettorato moderato e quelli moderati l’elettorato più radicale. Però la sensazione che la sinistra italiana continui ad espellere dal suo corpo le tossine del progressismo è sempre forte ed è quello che più mi nausea e preoccupa al pensiero di ritrovarmi presto a dover fare scelte elettorali.

20 Novembre 2012

Non ci sono ancora commenti ma sicuramente tu avrai qualcosa da dire...

Dì la tua

terremoto centro Italia

Ultimi interventi

Archivi

Categorie

Pagine varie

I miei posti preferiti

I miei blog preferiti

Feed su RSS

Meta

Technorati

FB NetworkedBlogs