Una giornata al mare

Oggi era in programma una classica giornata di mare. Una classica giornata di mare si compone dal mio punto di vista di: discesa al mare verso mezzogiorno, deposizione del telo mare sulla spiaggia libera, spalmamento di abbondante crema solare, breve lettura, dieci minuti di nuotata in mare, breve lettura intanto che ci si asciuga, ricerca di qualcosa da mangiare, ritorno a casa. Era quindi mezzogiorno inoltrato quando la spiaggia di Santo Stefano al Mare si delineava di fronte a me. Mancando dall’anno scorso notavo subito che nel risiko balneare da anni in corso il vicino stabilimento aveva guadagnato qualche altro metro sulla spiaggia libera. Balzavano poi all’occhio dell’avventore un paio di abitudini simpatiche degli avventori della spiaggia libera: la prima è di appropriarsi di spicchi di spiaggia mettendo una stuoia e un ombrellone sulla spiaggia. Sentendo anche i commenti dei vicini mi rendevo conto che le posizioni così occupate erano di persone che non si erano nemmeno viste in spiaggia per tutto il giorno. La seconda abitudine era di concepire la spiaggia come un posacenere e di non avere alcuna remora a gettare a terra le cicche spente creando sulla sabbia un collage veramente obbrobrioso che vi riporto in foto.

Sigarette sulla spiaggia di Santo Stefano

Nota positiva era invece il mare insolitamente pulito e privo del consueto letto di alghe.
Veniva poi l’ora del pranzo e qui venivano altre dolenti note. Pur nel bel mezzo di in una località marittima a ridosso di Ferragosto non c’era l’ombra di un posto papabile che facesse orario continuato e per conquistarsi un pezzo di focaccia, pessima peraltro, occorreva migrare fino alla vicina Riva Ligure.
Viene da chiedersi con meraviglia come mai ci sono ancora pazzi che, pur non vivendo in zone limitrofe, vengono a passare le ferie in Liguria. Anche in questo ambito come in tanti altri la nostra resistenza a capire che il mondo sta cambiando è davvero terribile. Oggi le persone non sono più disposte a stare in mezzo ad un immondezzaio pur di godersi un po’ di sole e di mare. Soprattutto quando è così facile espatriare in Francia, Spagna o Croazia e trovare servizi e spiagge pulite. Ho paura che quando ci renderemo conto di questa verità sarà troppo tardi.

12 Agosto 2008

2 commenti a 'Una giornata al mare'

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  1. cri afferma:

    Ciao, a proposito di spazzatura, mi viene spontaneo legare quel fatto a cui hai assistito con ciò che ho letto del Gramellini odierno.
    http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_articolo=489&ID_blog=41&ID_sezione=56
    Mi viene spontaneo perchè ritengo che anche quella sia spazzatura da eliminare, in modo radicale. Bisogna estirpare la gramigna della corruzione e bisogna rieducare attivamente i cittadini alle buone norme di convivenza civile. Sarà un caso, infine che l’idea di un Sindaco sia proprio quella di multare chi non si comporta in modo educato = rispettoso nei parchi della Sua città?

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  1. Pingback di Ancora sul mare : Il colore del grano - on Agosto 13th, 2008 at 23:49

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