Non bastavano i 50 all’ora?

Il Comune di Torino ha deciso di introdurre sperimentalmente su Corso Traiano, arteria dell’area Sud della Città, la sincronizzazione dei semafori su una velocità di 30 all’ora, questo per ridurre le emissioni inquinanti e aumentare la sicurezza. Corso Traiano è un viale piuttosto ampio sul quale solitamente le auto sfrecciano veloci, toccando spesso i 100 all’ora. Nel futuro però, secono i piani, le auto che andranno a 30 all’ora troveranno teoricamente tutti i semafori verdi e quindi, nelle aspettative del Comune, gli automobilisti sceglieranno quella velocità: andare più forte vorrebbe solo dire attendere poi al semaforo. Ma è proprio così?

Ho provato con Google Maps a dare un’occhiata a Corso Traiano e mi sono accorto che la cosa ha quantomeno qualche “aspetto di debolezza”. Il Corso inizia alla sua estremità Est dalla rotonda in cui confluiscono Corso Maroncelli e Corso Caio Plinio. Il primo semaforo è circa 200 metri dopo, all’incrocio con Via Sette Comuni; il semaforo successivo si trova dopo altri 400 metri all’incrocio con Via Pio VII. Nelle aspettative del Comune il guidatore, partito da Via Sette Comuni allo scattare del verde, percorrerà i 400 metri ad una media di 30 all’ora e arriverà 48 secondi dopo all’incrocio con Via Pio VII dove troverà puntuale il verde. Tutto perfetto? Non proprio… Ipotizziamo che all’incrocio con Via Pio VII il rosso e il verde durino entrambi venti secondi. Se un guidatore meno ligio vorrà sprintare, facendo i 400 metri ad una media di 60 all’ora, arriverà al semaforo successivo dopo 24 secondi, 24 prima del guidatore ligio, trovando lo stesso il verde, ma il verde precedente. Se anche l’alternanza di verde e rosso fosse meno serrata basterebbe schiacciare ancora un po’ di più sull’acceleratore e il problema sarebbe risolto.
Certo, potrebbe anche esser stato tutto previsto. Il Comune in realtà potrebbe aver pubblicizzato l’iniziativa puntando sui 30 all’ora ma configurerà i semafori in modo da soddisfare anche gli automobilisti che vanno ad una velocità doppia che, è pur sempre ancora una velocità moderata su un viale che molti scambiano per un’autostrada. Mi piace pensarla così ma certo che la prima domanda che mi faccio è perché vogliamo sempre strafare, passando dalle auto che sfrecciano come in un Gran Premio a quelle che viaggiano alla velocità di un motorino.
30.pngCapisco che in giro si leggano meraviglie di quanto sia sicuro andare a 30 all’ora, ma non era meglio accontentarsi almeno per il momento di un più modesto 50 all’ora? Sarebbe stato più difficile da “aggirare” (nella configurazione sopracitata bisognerebbe arrivare ad una media di 180 all’ora!) e meno traumatico sia per gli automobilisti abituati a sfrecciare sul corso sia per il traffico che rischierebbe di spostarsi altrove, andando ad intasare altri corsi che non abbiano le stesse limitazioni.
Qui come in molti altri contesti trovo si manifesti una pessima abitudine che affligge spesso i nostri amministratori: cioè quella di inseguire, magari sull’onda di suggestioni in voga, obiettivi troppo ambiziosi per essere realistici, dimenticandosi che gli individui cambiano le proprie abitudini sempre a piccoli passi e le grandi rivoluzioni quasi sempre falliscono.

3 Agosto 2012

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