L’ennesima scandalosa parata

Festa della Repubblica - Parata militare 2 Giugno 2012Intervengo sulla questione della parata del 2 Giugno in abbondante ritardo, un po’ perché sono sempre lento a scrivere, un po’ perché ho avuto un esame universitario, un po’ per tanti altri motivi. Sta di fatto che vorrei manifestare anch’io il mio sdegno per il mancato annullamento della parata per la Festa della Repubblica, pur richiesto a gran voce, in omaggio ai terremotati dell’Emilia. Tanti l’avevano chiesto, avevano perfino fatto riferimento al precedente del ‘76, e invece la solita patetica esibizione muscolare del nostro sistema politico è andata in scena nel disprezzo di quelli che hanno perso la casa. Pensate però che non è nemmeno la prima volta: pensiamo al 2009 quando a poche settimane dal terremoto de L’Aquila la parata si fece senza problemi, oppure al 1998 quando la parata non fu annullata dai 159 morti nell’alluvione di Sarno, non parliamo poi del 4 Novembre 2000 quando la parata per l’anniversario della Vittoria nella prima guerra mondiale si tenne a pochi giorni dall’alluvione che aveva colpito il Piemonte, così come l’anno passato la stessa parata si fece (con i costi così documentati da l’Espresso) nonostante pochi giorni prima un’alluvione avesse spazzato via le Cinque Terre. Insomma le parate e le celebrazioni si sono sempre fatte nonostante la compresenza di eventi catastrofici. Ecco sì, la cosa non mi piace, certo, però…
Insomma adesso mi viene un dubbio: non è che per caso le celebrazioni delle ricorrenze nazionali sono un costo necessario per mantenere quel tanto di identità nazionale che ogni tanto serve? Non è che ogni anno ci potrebbe essere un buon motivo per non svolgerle se le ritenessimo una manifestazione davvero superflua?
E di dubbio me ne viene anche un altro: non è che i soldi per aiutare i terremotati li possiamo trovare altrove, se lo vogliamo davvero?
E addirittura mi vien da chiedermi: siamo proprio sicuri che se, anziché profondere le nostre energie a lanciare invettive davanti alla tv, o su facebook, contro Napolitano che inneggia all’unità nazionale o all’importanza della politica, le utilizzassimo per offrire il nostro servizio volontario o almeno il nostro aiuto economico alle zone colpite, non faremmo forse un servizio migliore a quella gente? Insomma ripetiamo come un mantra lo slogan secondo il quale i cittadini italiani sono migliori della loro classe politica, e se ogni tanto provassimo a dimostrarlo nei fatti?
Mah, insomma. Vabbé quasi quasi mando un sms anch’io, certo che però… Napolitano… Mah…

12 Giugno 2012

2 commenti a 'L’ennesima scandalosa parata'

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  1. Lollo afferma:

    Parlo per conoscenza diretta visto che sono coinvolto nell’alluvione di Borghetto Vara di Ottobre scorso (fortunatamente non come vittima): i soldi degli “sms di solidarietà” finiscono in larghissima parte in mani sbagliate. Due euro sciacquano la coscienza (e già è triste così), ma purtroppo solo quella. Ben poco arriva a destinazione, e soprattutto molto, molto tardi. Meglio affidarsi al c/c postale di alcune associazioni in loco (è facile trovarne su internet). Magari invece di due euro spedirne cinque, certo… è vero che andare in posta è faticoso, ma fa parte delle energie che vale la pena di spendere per aiutare.

  2. Coloregrano afferma:

    …senza contare che i bollettini di c/c postale da tempo ormai si possono pagare online… :-)
    Grazie per la segnalazione!

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