Il triangolo no

L’estate non spegne gli ardori del popolo bianconero che ieri sera ha gremito l’Olimpico, con il contributo del sottoscritto, per la prima uscita cittadina della Juve. Dopo la convincente vittoria di Dortmund si trattava di affrontare Inter e Milan con la solita formula del triangolare. Ranieri riproponeva la formula Juve A e Juve B, schierando con il Milan e l’Inter sostanzialmente due squadre completamente diverse con poche eccezioni.
L’inizio con Juve e Milan proponeva le emozioni maggiori della serata. Il Milan passava subito in vantaggio con uno sberlone da fuori di Seedorf, la reazione della Juve era quasi istantanea ed in pochi minuti Trezeguet e Marchionni impallinavano Kalac. Mentre lo stadio gremito accoglieva l’ingresso dell’Inter con le consuete bordate di fischi la squadra arretrava progressivamente a difesa del risultato anche se la forma di Pavel metteva sempre in ansia la retroguardia rossonera. Il Milan sembrava non far male più di tanto ma proprio in chiusura un’altra stoccata di Seedorf gelava lo stadio e la formula rimandava tutto ai calci di rigore. Trezeguet regalava il pallone alla mamma in tribuna e Tiago la regalava a Kalac permettendo al Milan di ottenere il punto in più, spettante secondo la formula a chi vinceva ai rigori.
Era la volta di Juve-Inter che il pubblico bianconero accoglieva con una calma inaspettata. Una capocciata nei primi minuti tra Vieira e Amauri privava il vernissage dell’attaccante brasiliano, il più atteso. La Juve comunque prendeva possesso del campo con Faustino Rossi che faceva impazzire Maicon e Ekdal che recuperava un pallone dopo l’altro. A metà tempo Iaquinta fuggiva sul filo del fuorigioco e fulminava Julio Cesar. La Juve continuava ad insistere ed il raddoppio sembrava a portata di mano ma non giungeva. Giungeva invece un grosso rischio quando Adriano colpiva di testa sottoporta, ma altro ci vuole per superare Gigi. In attesa del fischio finale Del Piero spediva una punizione sull’interno del palo e la serata finiva lì. Finiva lì perché nell’ultima sfida Inter e Milan manifestavano la precarietà della loro condizione dando origine a quarantacinque minuti da vacanza di pura noia per il pubblico, che ripetutamente si spazientiva con le due squadre. Alla fine il Milan vinceva di nuovo ai rigori e per motivi non meglio chiariti vinceva il torneo.
Concludendo una buona prova per la Juve, senza dimenticare però il diverso grado di preparazione fisica delle squadre in campo che giustifica la supremazia mostrata sia sul Milan che sull’Inter.
Un’annotazione generale va alla formula del triangolare: piuttosto stucchevole per i tempi lunghissimi di intervallo tra partita e partita e per la difficoltà di vivere la partita sui 45 minuti. Forse una semplice partita amichevole avrebbe lasciato emozioni più durature nel cuore dei 25.000 dell’Olimpico.

31 Luglio 2008

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