Caccia alle streghe

Aristotele diceva che “Chiunque può arrabbiarsi: questo è facile. Ma arrabbiarsi con la persona giusta, e nel grado giusto, ed al momento giusto, e per lo scopo giusto, e nel modo giusto: questo non è nelle possibilità di chiunque e non è facile.“. Non è facile, è vero, però è molto importante farlo, perché arrabbiarsi con la persona sbagliata, nel momento sbagliato, per lo scopo sbagliato, nel modo sbagliato non fa che rafforzare e alimentare ciò contro cui ci arrabbiamo.
scontrino.JPGSi arrabbiavano di certo nel modo sbagliato quelli che sfasciavano auto e cassonetti Sabato l’altro a Roma, ma non solo loro. Ho l’impressione che si sia arrabbiato nel modo sbagliato e con la persona sbagliata chi, trovato da qualche parte uno scontrino della mensa del Senato, ha pensato bene di scannerizzarlo e diffonderlo in rete per dimostrare i privilegi della Casta. Secondo però quanto sostenuto da L’Unità (e confermato dal Senato stesso) si tratta semplicemente dello scontrino di un dipendendente del Senato (un impiegato, uno stenografo, un militare di guardia o chissà chi altro) che è andato a mangiare in mensa. E’ poi ipotizzabile che lo sconosciuto dipendente del Senato abbia speso pochi Euro non perché sia un privilegiato ma semplicemente perché, come molte aziende private, il Senato, avendo una mensa riservata ai dipendenti, non rimborsa il pranzo ai suoi dipendenti tramite ticket restaurant, come di solito accade, ma tramite l’erogazione del servizio mensa a prezzi simbolici.
Quello che mi lascia perplesso è che nemmeno la smentita sia bastata a placare la rabbia di chi si è a quel punto rivolto contro l’Unità, accusata di difendere la casta. C’è chi rivolge al quotidiano diretto da Claudio Sardo l’accusa di non aver fornito prove, senza spiegare naturalmente quali sarebbero queste prove, se non evidentemente il nome, cognome e cedolino del dipendente per dimostrare che non è un senatore o un portaborse, ma magari un normalissimo inserviente. Sono arrivato a leggere su “Lettera viola” che l’Unità ha occultato la verità perché, riportando la foto dello scontrino, ha sbianchettato il codice della tessera mensa, in quella che è evidentemente un’elementare misura di privacy e non certo un bavaglio informativo. Cosa vorremmo? Che il nome e cognome dell’interessato fosse messo alla gogna mediatica? Che fosse obbligato a chiedere scusa per il solo fatto di lavorare al Senato anziché in una qualunque altra azienda? E se fosse un qualunque impiegato che magari guadagna poche centinaia di euro al mese poi quanti sarebbero a dovergli delle scuse? Siamo davvero arrivati alla caccia alle streghe?
Ecco sì, quando si perde la misura, quando si perde il controllo, quando la rabbia ci porta alla guerra tutti contro tutti vuol dire che forse è il momento di prendere fiato e cercare di capire esattamente cos’era che ci faceva arrabbiare, cos’è che non ci piace, cos’è che vorremmo cambiare. E non credo che nessuno voglia cambiare la prassi dei contratti di lavoro che richiede alle aziende di rimborsare il pasto ai dipendenti.

28 Ottobre 2011

Un solo commento. a 'Caccia alle streghe'

Iscriviti con RSS or TrackBack ai commenti a 'Caccia alle streghe'.

  1. mauro afferma:

    Sono un dipendente di un gruppo al Senato, guadagno circa 35000 euro l’anno (quasi il minimo sindacale previsto dal mio contratto ma spesso lavoro il sabato e la domenica) e l’uso della mensa (o in alternativa il buono pasto) non mi sembra un privilegio ma un diritto che, magari sarebbe utile estendere a tutti i lavoratori. A mensa mangiamo a self service e la qualità è, mi dicono, quella di una normalissima mensa aziendale. Ho quasi 50 anni ed è la prima volta che mi trovo a usufruire di una mensa. Nei precedenti 20 anni della mia vita lavorativa ho mangiato panini. A mensa possono andarci senatori (ne vedo solo uno venirci con una certa frequenza), dipendenti del Senato come i commessi, dipendenti dei gruppi, alcuni dei quali hanno un buon contratto, altri sono semplici cococo e assistenti parlamentari, molti dei quali lavorano come schiavi a 3-400 euro al mese. Francamente non mi sento un privilegiato, ma uno che si fa un mazzo così e che usufruisce di un diritto

:: Trackbacks/Pingbacks ::

Nessun Trackbacks/Pingbacks

Dì la tua

terremoto centro Italia

Ultimi interventi

Archivi

Categorie

Pagine varie

I miei posti preferiti

I miei blog preferiti

Feed su RSS

Meta

Technorati

FB NetworkedBlogs