Telegiornali-spot

Capita spesso, guardando i telegiornali della RAI (specialmente in periodo estivo), di imbattersi in reportage che hanno tutte le caratteristiche di inserzioni pubblicitarie. Tuttavia ci sono circostanze nelle quali il camuffamento dello spot riesce davvero male, ed in questa casistica rientra sicuramente il Tg1 delle 13.30 di Sabato 19 Luglio. Tra il consueto servizio-spot di promozione turistica, che andava questa volta alle nostrane Valli di Lanzo, ed il consueto servizio-spot di promozione musicale da parte di Vincenzo Mollica, è andata in onda un’inserzione pubblicitaria che definire servizio giornalistico sarebbe veramente troppo sul “gioco dell’estate” che secondo la voce narrante soppianterà volano e tamburello sulle spiagge nostrane.
Il gioco veniva ripetutamente mostrato in primo piano, in modo che, pur non mostrando la marca, sia molto facile individuarlo in un negozio. C’era una profusione di lodi per l’intelligenza e le doti del gioco e poi, nel gran finale, veniva spiegato che il gioco era anche ottimo per attaccare bottone con le ragazze ed il servizio si chiudeva con una ricostruzione di un possibile approccio ad una fanciulla che prendeva il sole sulla sdraio, fatto con un uso geniale del balocco in oggetto (il ragazzo fingeva di tirarlo per errore addosso alla bagnante per poi chiederne con gentilezza la restituzione).
Se la RAI arriva a questi punti mi chiedo se abbia ancora senso tenere la pubblicità fuori dalla porta dei telegiornali, per farla entrare in questo modo truffaldino dalla finestra.

21 Luglio 2008

2 commenti a 'Telegiornali-spot'

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  1. andrea afferma:

    Tra marchette ai potenti di turno, veline in ossequio di partiti e politici, spot occulti e reclame subliminali è difficile riconoscere le notizie nei TG!
    Io ho smesso di guardarli.
    A dirla tutta, ho spento la tv: ho molto più tempo libero (che, come la prudenza, non è mai abbastanza) e ne ho guadagnato in salute (meno alterazione dell’umore e generazione di inutile bile).

  2. bruno afferma:

    L’effetto della TV sul cervello e sul fegato è simile a quello che ha un pintone di vinaccio: bile, rimbambimento, mal di testa.

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