Bevetevi anche questa!

berlusconi_farnesina.jpgConfesso di aver cercato di evitarmi il discorso alle Camere del Presidente Berlusconi perché ormai, come scrive oggi Gramellini, è solo più un vecchio catafalco che non indigna nemmeno più. Tuttavia quando sono arrivato a casa la televisione era accesa sul discorso e ne ho sentito poche parole ma mi sono bastate per rimanere attonito. Le parole erano, così come riportato dalle agenzie: “Recentemente, qualche minuto fa, alla Camera, l’opposizione ci ha domandato perché l’Italia in questo momento appare meno brillante, con uno spread inferiore a quello della Germania: ne siamo consapevoli, perché oggi l’Italia ha il quarto debito del mondo ed un’eredità consegnata dai governi precedenti che dal ‘78 all’80 hanno moltiplicato il debito pubblico”.
“Che boiata è mai questa?” - mi sono detto. Non ricordavo alcun particolare spunto del debito pubblico in quegli anni e ricordavo anzi che la salita decisa del debito si fosse verificata successivamente. Le ricerche che ho poi fatto mi hanno confermato che non c’è stato nessun particolare picco tra il ‘78 e l’80, anzi in quei due anni l’impennata del PIL ha fatto descrescere il rapporto Debito/PIL. Se avesse parlato a braccio avrei potuto immaginarmi che ricordasse male le date ma leggeva da un foglio quindi qualcuno gli aveva scritto quelle date. Forse l’obiettivo era quello di addossar la responsabilità sui governi di solidarietà nazionale (appoggiati esternamente dal PCI) ma anche in quel caso le date sarebbero state sbagliate, visto che la solidarietà nazionale ebbe proprio nel ‘78 la sua conclusione. Insomma ha sparato fondamentalmente una boiata a caso, e tra l’altro non dimenticherei che, anche se invece tutto ciò avesse avuto senso nel merito, non ne avrebbe in assoluto citare qualcosa avvenuto negli anni ‘70 come giustificazione delle difficoltà di un governo entrato in carica nel 2008, anche tralasciando di ricordare che Berlusconi ha nel frattempo già due volte ricoperto la carica di capo di governo.
Qualcuno si chiederà però: “Dov’è la novità? Sono anni che lui e suoi ci rifilano boiate simili…”. La novità è che una volta quest’uomo si diceva proponesse fascino e incanto, e che tutti si sciroppassero le sue boiate perché ipnotizzati da un pifferaio magico. Oggi che quest’uomo ha l’aspetto solo di un vecchio malato, nemmeno più troppo lucido, che il suo consenso cala di giorno in giorno, e che pur tuttavia le boiate che dice passano del tutto inosservate, mi viene il dubbio che il senso critico non ci sia stato strappato da televisioni e propaganda ma che non ce l’abbiamo proprio, anche con una classe politica meno pervasiva e meno ossessivamente presente sui media, anche con dei comunicatori meno persuasivi, ci berremmo comunque qualunque fesseria. L’aspetto più triste è che Berlusconi fortunatamente passa, i bevitori restano…

4 Agosto 2011

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