Scusarsi sarebbe un bel gesto

palombo-lacrime_367.jpgDomenica scorsa, al termine della penultima giornata di Campionato, la Sampdoria ha dovuto salutare la Serie A al termine di un Campionato folle che era iniziato con ben altre ambizioni. La squadra genovese era infatti l’anno passato, dopo molti anni, tornata in Champions League, dove aveva però subito ad Agosto una sfortunata esclusione dai preliminari per colpa di un gol balordo preso all’ultimo minuto della doppia sfida con il Werder Brema. Poi è venuto un inizio di stagione non esaltante, l’inopinata cessione prima di Cassano e poi di Pazzini (i due protagonisti della splendida scorsa stagione) ed il crollo che ha portato alla inattesa retrocessione. Sta di fatto che a fine partita il capitano della Samp Palombo si è sentito in dovere di andare a chiedere scusa, con le lacrime (credo sincere) agli occhi, ai tifosi ai quali la sua squadra aveva inferto una così terribile delusione. Non importa quanto schietto sia stato il gesto: è stato bello cercare, in un momento così triste anche per un giocatore, di ritrovare un contatto con quel pubblico che sostiene, spesso un po’ a fatica, il carrozzone del calcio.
Non voglio offendere la sensibilità dei sampdoriani che leggano questo blog ma il secondo settimo posto consecutivo (sempre che non diventi ottavo) della Juventus non è, per i suoi tifosi, abituati ben diversamente, un’umiliazione minore. Eppure l’allenatore Delneri che ha appena condotto i suoi a questo disastro continua a rilasciare dichiarazioni soddisfatte, sostenendo che è stata una stagione positiva, che era difficile fare meglio, quasi meravigliandosi dei travasi di bile da cui i sostenitori di Madama sono affetti ormai quotidianamente e dei fischi che quindi tributano ai loro beniamini. E’ sempre più chiaro che il problema di Delneri è di non avere profondamente mai capito dov’era finito, che cosa ci si aspettava da lui e quali erano i suoi reali obiettivi. Forse se lo avesse capito in tempo avrebbe detto: “No, grazie” e sarebbe rimasto dov’era, ovvero proprio alla Sampdoria, evitandole magari i disastri di questa stagione, ma le cose sono andate, purtroppo per tutti, diversamente. Non mi aspetto quindi nulla dal tecnico che è stata solo una delle mille scelte sbagliate di Marotta.
Però per i giocatori è diverso, specialmente per quelli della vecchia guardia, quelli che c’erano quando eravamo in cima al mondo, quelli non possono non capire cosa prova il popolo biancoenero nel vedere la squadra fuori dall’Europa. E allora Domenica sera, quando il Campionato si chiuderà, non sarebbe male vedere Del Piero, Buffon e magari qualcun altro che ha visto la Juve primeggiare in Europa solo in televisione, ma che comprende lo stesso il disagio che lo juventino sta vivendo in questo periodo, andare sotto gli spalti a scusarsi per il disastro combinato in quest’anno così come in quello scorso. Non ci troveremmo, certo, mezzo punto in più in classifica, ma sarebbe un gesto che salva moralmente un’intera stagione e che forse riconcilia quei giocatori con un pubblico che vive oggi sentimenti molto contrastati anche nei confronti dei suoi idoli più affezionati. Che ne dite? Si può fare?

17 Maggio 2011

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