Lukashenko chi è?

Qualche settimana fa ha destato una certa impressione il fatto che il Ministro La Russa abbia dimostrato in un fuori onda a Ballarò di non sapere chi fosse Lukashenko, presidente e dittatore della Bielorussia. Non so dirvi se ci siano ancora molti che si impressionano per il fatto che un Ministro si dimostri un incompetente o se l’impressione è legata piuttosto ai rapporti di amicizia che Berlusconi ha con Lukashenko e da cui evidentemente La Russa è escluso. Sta di fatto che mi è venuta la curiosità di scoprire chi è davvero Lukashenko, cosa succede in Bielorussia, se in un momento in cui molte dittature in giro per il mondo scricchiolano quella di Lukashenko è solida o meno e chi si batte contro di essa.
alexander_lukashenko.jpgLukashenko pare essere un personaggio che definirei quantomeno poco raccomandabile. Ha più volte manifestato simpatia per Hitler sia a parole sia nella sua predilezione per i gruppi neonazisti che spesso ne hanno supportato le attività di repressione. Le persecuzioni operate dal suo regime nei confronti delle minoranze polacche e ebree sono uno dei principali motivi di isolamento dalla comunità internazionale. Anni fa pare aver addirittura auspicato che a quelli che si oppongono al regime sia spezzato il collo “come ad una papera”.
Il dittatore della Bielorussia è in realtà un ex-militare passato alla carriera politica ai tempi in cui il paese era ancora una repubblica sovietica per poi segnalarsi come paladino anti-corruzione nei primi anni dell’indipendenza. Questa immagine lo portò a vincere le prime e ultime elezioni presidenziali democratiche svoltesi nel 1994. Nei due anni successivi una serie di riforme della Costituzione portarono ad una progressiva involuzione autoritaria dello Stato, garantendo a Lukashenko una serie di rielezioni di dimensioni plebiscitarie nel 2001, 2006 e in ultimo nel Dicembre 2010. Queste ultime elezioni sono state le più agitate a causa di numerose manifestazioni di protesta placate nel sangue dal governo, con il grave ferimento di uno dei candidati dell’opposizione e con successivi arresti dei membri dell’opposizione. Il principale partito dell’opposizione si chiama Fronte dei Giovani (Malady Front) e il suo sito web è fondamentalmente un notiziario delle condizioni dei suoi molti aderenti rinchiusi in carcere. Uno dei principali militanti del movimento è tale Pavel Severinets che è finito più volte in carcere. Non se la cava troppo bene nemmeno lo scienziato Yury Bandazhevsky che, a forza di indagare sulle conseguenze dell’esplosione del reattore di Chernobyl, si è trovato in galera con accuse di corruzione, pare, mai provate. Ancora pochi giorni fa altri esponenti dell’opposizione sono finiti sotto processo.
In definitiva la situazione non sembra così diversa da quella dei paesi del mondo arabo che si sollevano contro i regimi che li governano. Senonché per motivi non meglio identificati pare che le fonti di informazioni di casa nostra sorvolino su quanto accade dalle parti di Minsk.
D’altronde non si può nemmeno dire che la politica occidentale sia rimasta indifferente. Ripetute condanne sono giunte da parte dell’Unione Europea e degli Stati Uniti ma anche queste non hanno avuto sostanziale rilevanza sui nostri mezzi di informazione. Il fatto quindi che un italiano medio, che legge giornali e ascolta la tv non sappia nulla di Lukashenko e della Bielorussia ci sta tranquillamente. Potrebbe semmai stupire che un italiano medio faccia il Ministro della Difesa, ma ormai nulla più ci stupisce di questa classe politica, no?

16 Maggio 2011

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