Beh, questo almeno lo conosco

piero_fassino_2007.jpgLa settimana scorsa le primarie del PD si sono risolte con una sorta di plebiscito a favore di Piero Fassino. Non voglio entrare nel merito del valore della persona, anche se non dimentico che quel suo celebre “Abbiamo una banca” fu una frase tanto malaccorta da aver cambiato forse il destino di questo paese. Trovo però degno di essere analizzato questo successo straripante di un uomo che in fondo non gode di una popolarità staordinaria in città ed è inoltre visto da molti come un ex-leader nazionale che oggi si accontenta del ridimensionamento a sindaco, profilo che stona un po’ dopo due sindaci di grande successo, al contrario nati come outsider, come Castellani e Chiamparino.
La mia impressione è che Fassino abbia stravinto semplicemente perché i suoi rivali, nonostante i loro sforzi, non erano sufficientemente conosciuti e invece Fassino in città lo conoscevano tutti. Questo meccanismo mi lascia sempre perplesso: eppure è davvero molto comune. Quando si deve scegliere tra diversi candidati si sceglie quello che si conosce, che si è già visto in giro, in televisione, magari su qualche giornale; sottolineo che non parliamo di conoscenza profonda, magari personale, non si parla di conoscere il curriculum, sapere che non c’è nemmeno un’ombra sul suo passato, basta averlo visto a Porta a Porta un paio di volte e già costui entra nel novero di quelli che conosci.
Alla fine si tratta semplicemente del bisogno di calmare, a livello poco più che istintuale, il nostro livello di insicurezza nel fare una scelta come quella tra più candidati. Tra colui che ti è completamente ignoto e colui che hai visto una volta o due scegli il secondo anche se la ragione ti dice che in fondo non c’è nessun motivo per preferire l’uno all’altro.
L’effetto perverso di questo approccio, come di ogni paura dell’incerto e quindi del cambiamento, è il rendere lento e farraginoso il ricambio della classe politica. Se la classe politica italiana continua ad essere più anziana e a durare di più nel ruolo che altrove, ho l’impressione che sia proprio perché più numerosi che altrove sono quelli che purtroppo di fronte alla scheda elettorale si dicono: “Beh, questo almeno lo conosco”…

6 Marzo 2011

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