Il sorriso canadese

Una delle prime cose che tutti notano soggiornando in Canada (così come negli Stati Uniti) è la tendenza di chi lavora in un esercizio pubblico ad accoglierti sempre con ampio sorriso. Dopo un paio di settimane tra la British Columbia e l’Alberta ho maturato la convinzione che questo non sia soltanto una forma di benvenuto standard di negozi e ristoranti, come pensavo prima, ma sia una forma interlocutoria di una qualunque interazione sociale. Ho notato infatti che se mi capita di incrociare per la strada lo sguardo con un canadese, che sia perché lo trovo buffo, strano o solo perché sto pensando ad altro e guardo in quella direzione, lui mi risponderà immancabilmente con un largo sorriso, laddove un italiano si limiterebbe a rivolgermi un’espressione interrogativa e magari un po’ seccata oppure decisamente a distogliere lo sguardo con imbarazzo. Il sorriso dei canadesi pare quasi essere un modo di dimostrarsi amichevole e quindi scongiurare eventuali intenzioni aggressive dell’interlocutore.
Sarebbe interessante chiedersi se questo diverso modo di interagire dipende dal fatto che in una società pionieristica come quella canadese diventa molto più importante che da noi verificare subito la possibilità di creare relazioni di fiducia con gli altri. Sia come sia, saranno le mie radici di torinese falso-cortese, ma trovo che lo sforzo di rivolgere un sorriso ad uno sconosciuto che ti osserva, magari per caso, per la strada, non sia per nulla disprezzabile.

7 Luglio 2008

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