Piccoli segni

Lo so che è frustrante vivere questi giorni in Italia. Lo so che sentire un vecchio disturbato mentale inviare videomessaggi in cui racconta frottole implausibili non è divertente e risulta a molti incomprensibile come molti milioni di persone continuino a vedere in costui il capo di governo ideale per l’Italia. Tuttavia l’effetto di suggestione fa miracoli ed è capace di trasformare un topolino in gigante. Preferisco affrontare la questione con maggiore calma e trarre motivi di ottimismo da segnali deboli.
Due giorni fa ero dal meccanico per una riparazione all’auto e ho carpito una conversazione tra due addetti che stavano sbirciando le ultime notizie sul terminale dell’officina collegato ad Internet.
Ma dai! Leggi qua cosa dice la Minetti! ‘Quel pezzo di merda!’ ‘E’ solo un vecchio!’ ‘E qui parla anche del culo flaccido!’“.
Ma guarda che non ci si capisce più nulla! Che casino
domino.jpgCapisco che tutto ciò possa disgustare chi sogna di sconfiggere Berlusconi spiegando al popolo piattaforme programmatiche, progresso e idealità, ma i dittatori non cadono perché non rispettano quanto promesso, perché l’economia va rilento, perché non governano ciò che dovrebbero governare, cadono quando danno la sensazione di incertezza, di debolezza, di essere talmente chiusi nel proprio gioco di potere da non riuscire più a trasmettere sicurezze a chi li aveva sostenuti. In quest’ottica questi piccoli segni mi trasmettono la sensazione della piccola frana che prelude alla valanga, della piccola tessera del domino che fa cadendo ne fa crollare altre mille. Speriamo bene.

31 Gennaio 2011

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