Eh no, Zibì…

250px-boniek_zbigniew.jpgComunque se ne pensi, Zbigniew Boniek è uno dei personaggi più bizzarri che mi sia capitato di veder giocare al calcio. Ricordo ancora quando, all’indomani della semifinale perduta con l’Italia ai mondiali dell’82 criticò pesantemente le lamentele dei giocatori italiani per il gioco duro dei suoi compagni di squadra, accusando gli azzurri di vittimismo. Il fatto di dover venire a giocare in Italia di lì a poche settimane (era appena stato acquistato dalla Juve) non lo indusse neanche un po’ a moderare le parole. Da allora la sua carriera è sempre stata all’insegna dell’assenza totale di peli sulla lingua. Appena lasciata la Juve per la Roma nell’estate dell’85 proclamò eterno amore alla nuova squadra lamentando che alla Juve era stato sottovalutato. Da allora in poi Boniek è sempre stato lì pronto a lanciare frecciate, scatenare polemiche, fare commenti acidi nei confronti della Juventus nelle sue varie espressioni dirigenziali. Il tutto durante 25 lunghi anni non può non avere lasciato tracce nella pancia dei tifosi juventini.
Quando l’anno passato è giunto il momento di decidere quali sarebbero stati i 50 campioni del passato bianconero, destinati a campeggiare nel nuovo stadio in fase di costruzione, la Juventus ha bandito un sondaggio riservato ai soli soci per l’individuazione degli eletti. Alla fine delle votazioni è risultato che Boniek, pur non brillando, aveva raccolto abbastanza voti per essere incluso tra i 50. La votazione in realtà consentiva ad ogni socio di votare cinque dei candidati, questo aiutava certamente Boniek che ha moltissimi detrattori ma anche qualche estimatore. Dal primo giorno della proclamazione dei risultati nascevano focolai di ribellione tra i tifosi che consideravano la nomina di Boniek un insulto. Iniziavano raccolte di firme e petizioni ma alla fine quello che si scopriva, e che toglieva le castagne dal fuoco, era che c’era stato un vizio iniziale nel sondaggio: infatti al sondaggio erano stati candidati solo un sottinsieme di giocatori che avevano certi requisiti e Boniek non li aveva, così come Jugovic e Paulo Sousa (che però non erano entrati nei 50). Il risultato è stato che l’assegnazione della stella a Boniek è stata sospesa e sarà riassegnata attraverso una votazione, questa volta aperta a tutti gli utenti che vogliano registrarsi sul sito. Difficilmente questa volta Zibì avrà la meglio, anche perché si confronta con giocatori dalla popolarità più recente (Davids ma anche Laudrup) o a miti del lontano passato (Giovanni Ferrari o Luisito Monti) e questa volta vincerà solo il primo.
Fin qui tutto normale: il mondo del calcio è fatto per il 99% di emozioni e di emotività. Non c’è quindi da stupirsi che nel calcio succedano cose di questo genere e che una società sportiva dipenda dalle emozioni del pubblico: chi se ne stupisce o non conosce il calcio o è a sua volta un tifoso (il che tra l’altro giustifica anche che si possano scrivere delle assolute corbellerie come quelle scritte sulla vicenda da Stefano Caselli)  di parte avversa.
Quello che mi ha lasciato attonito è la reazione piuttosto scomposta di Boniek che è giunto a collegare, direi con buona dose di fantasia, la sua esclusione alle dichiarazioni che il polacco aveva rilasciato a proposito di Calciopoli e questo per una presunta sudditanza degli Agnelli nei confronti di Moggi. Ora, io capisco che uno possa violare la consegna consueta dei calciatori a usare sempre i guanti in qualunque dichiarazione, per non farsi mai nemici, che non si sa mai. Capisco che non ci stia a non dire quello che pensa solo per paura di rendersi antipatico ai tifosi. Però uno così non può poi aspettarsi di essere un idolo delle folle e ritenersi un perseguitato se così non è. Sarebbe come un obiettore di coscienza che si indigna per non aver ricevuto una medaglia al valor militare, sarebbe volere la botte piena e la moglie ubriaca.
Insomma, Zibì, sarai una persona che dice quello che pensa senza troppo preoccuparsi delle reazioni della gente, e questo può anche essere un pregio, però mi dispiace, non prendertela, ma le stelle non fanno per te…

28 Gennaio 2011

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