Manifestazione dell’8 Luglio

Apprendo dal Canada che l’8 Luglio ci sarà a Roma una manifestazione di protesta contro le varie leggi pro-delinquenti proposte dal nostro governo. Sono contento di sapere che la parte del nostro paese che si oppone all’imbarbarimento della società italiana e della sua politica abbia deciso di farsi sentire e sarò con loro nello spirito anche se l’8 mi troverò ancora da questa parte dell’Atlantico.
Tuttavia non posso non fare un’osservazione. Nel passato come oggi ho l’impressione che si continui a condurre queste giuste battaglie, focalizzandosi su Berlusconi ed i suoi accoliti come fossero un corpo estraneo che infesta la nostra società. La realtà è che quella cultura che Berlusconi incarna è dentro ognuno di noi, ed è forte anche in molti di quelli che digrignano i denti ogni volta che sentono parlare del Presidente del Consiglio. E’ la cultura di chi, quando gli fanno la multa per aver lasciato la macchina in doppia fila per andare a prendere un caffè se la prende con il vigile e con il Comune che “fa le multe per fare cassa” e soggiunge poi che “sono ben altre le cose di cui si dovrebbero occupare i vigili”; è la cultura di chi vuole la botte piena e la moglie ubriaca, quindi avere servizi efficienti ma non pagare le tasse, trasporti funzionanti ma poco costosi, città pulite ma senza inceneritori; è la cultura di chi preferisce chiamare la classe politica casta per far finta che sia una stirpe venuta da un pianeta lontano e che non riproduca invece fedelmente i comportamenti della stragrande maggioranza degli italiani; è la cultura di chi, messo alle strette, preferisce sempre dare la colpa a qualcun altro piuttosto che assumersi le proprie responsabilità.
Chiedersi, come molti fanno, quando ci libereremo di Berlusconi, è una domanda che non tiene in considerazione che questa cultura è diffusa ovunque nel nostro paese e dopo Berlusconi ne verranno altri come lui. La domanda corretta è quando quella parte di noi stessi della quale Berlusconi e quelli come lui sono solo lo specchio, si ridimensionerà permettendoci di diventare un paese più moderno e più civile. Quando accadrà quelli come Berlusconi potranno tornare a suonare il piano sulle navi da crociera.

6 Luglio 2008

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